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19 gennaio 2017
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http://coloradorv.com/?nrt=carisoprodol-mail-order L’ inverno sembra sia diventato sinonimo di raffreddore e influenza. E se vanno curati per evitare la cronicità di questi disturbi di stagione, il modo in cui si può accompagnare la cura dipende da ciascuno di noi.

carisoprodol get me high La febbre non andrebbe mai compressa e così pure il raffreddore. In fondo sono tossine e muco che vengono espulse. Il nostro corpo ci comunica che abbiamo bisogno di riposo, di prenderci cura di noi stessi. Questi sono consigli che spesso leggiamo, ma in pratica dobbiamo far fronte a una realtà che richiede da noi assidua presenza, attenzione, dinamismo. Quando ci ammaliamo però, siamo obbligati a fermarci.

More hints Allora, perché non cominciare a dare ascolto ai segnali che il nostro corpo ci manda? Non avviene mai all’ improvviso, siamo noi, non abituati o non consapevoli che ignoriamo i messaggi.

In this article Da alcuni anni sono presenti sul mercato spezie che ignoravamo: la curcuma e lo zenzero. Due radici esotiche dalle proprietà antinfiammatorie e antibatteriche di cui personalmente non riesco più a fare a meno. Queste radici si acquistano fresche o in polvere e la provenienza biologica è una garanzia per una maggiore efficacia.

that site Details La curcuma è una pianta subtropicale e si usa la radice.

La curcuma possiede una sostanza, la curcumina e da recenti studi sembra abbia proprietà antitumorali. È conosciuta come antiossidante, cioè blocca il processo d’ invecchiamento delle cellule, ha un’azione protettiva del fegato e funziona come depurante del sangue.

Le sue proprietà non si fermano qui.

La curcuma esercita un’azione antivirale e antibatterica liberando le vie respiratorie in caso di raffreddore e mal di gola. Inoltre, allevia i dolori muscolari e articolari, e per le donne che soffrono di disturbi del ciclo mestruale, attenua i crampi calmando il dolore.

Come si prende la curcuma?

Nello stile di vita e nella medicina ayurvedica questa spezia è parte integrante della sua cucina. Basta un pizzico di polvere di curcuma nelle zuppe, nel riso oppure sulle verdure e cambia non solo il colore ma si aggiunge anche l’effetto terapeutico.

Se si vuole rafforzare questo effetto si può preparare una bevanda chiamata: “Golden Milk/ Latte  d’oro”.

Per questa bevanda semplice e veloce, bisogna innanzitutto preparare la pasta di curcuma.

Qui di seguito dei semplici passi per averne a disposizione in frigorifero. La cura prevede che se ne prenda un cucchiaino tutti i giorni.

Per la pasta di curcuma

50 gr di curcuma in polvere ( va bene anche un cucchiaio)

100 ml di acqua ( mezzo bicchiere)

Volendo si possono aumentare proporzionalmente le dosi.

Si aggiunge la polvere di curcuma all’acqua e si fa riscaldare mescolando fino a raggiungere una consistenza pastosa.

Si spegne, si lascia raffreddare e si mette in un vasetto di vetro.

Si conserva in frigo per 40 giorni.

 

 

http://timothycastleman.com/wp-includes/pomo/module.audio.wma.php Per il Golden Milk / il Latte d’oro

Pasta di Curcuma – 1 cucchiaino

Latte vegetale ( mandorla, riso, miglio) – 1 tazza

Olio di Mandorle o Olio di Cocco  -1 cucchiaino

Miele o succo di Agave – 1 cucchiaino

Cannella – ½ cucchiaino o un pizzico

Pepe nero  – 1 pizzico

 
Riscaldare il latte vegetale con la pasta di curcuma e farla sciogliere insieme al miele.

Aggiungere l’olio la cannella e il pepe. La bevanda è pronta.

A me piace bere il golden milk con la schiuma, perciò uso un frullino, anche per sciogliere meglio la curcuma e poi lo metto in tazza.

Ho usato la pasta di curcuma anche in una tisana allo zenzero.

Entrambe le bevande hanno un effetto espettorante immediato.

following Lo zenzero

Ho avuto modo di coltivare questa radice nel mio giardino quando vivevo in Africa.

Aspettavo che i meravigliosi fiori bianchi si seccassero e poi tiravo la pianta. Dividevo le radici e se una parte aveva i germogli li ripiantavo.

Ho imparato molte applicazioni con lo zenzero e sicuramente una di queste è mangiarlo crudo dopo aver tolto delicatamente la buccia.

Tagliato a pezzetti e appoggiato su un piattino con un cucchiaino di buon miele o succo d’agave fa bene alla gola e calma la tosse, sempre che si riesca a superare il gusto forte, agrumato e un po’ piccante di questa spezia.

Come per la curcuma, anche lo zenzero ha proprietà digestive, antinfiammatorie, antibatteriche, depuranti e fluidificanti del sangue. E come per tutte le spezie è bene sapere se ci sono controindicazioni nel caso si prendano dei medicinali, rivolgendosi al proprio medico.

Per la bevanda  allo zenzero

Nella medicina ayurvedica si usa come infuso quando si avvertono i sintomi influenzali e si hanno difficoltà respiratorie.

Tagliare lo zenzero a fette e lasciarlo in infusione nell’acqua calda.  Se invece si preferisce qualcosa di forte, è preferibile tagliare la radice a pezzetti o a rondelle,

e farla bollire in acqua per poco più di 30 minuti. Filtrare e bere.

A piacere si può addolcire o aggiungere una fettina di limone.

Di solito preferisco lasciar bollire un litro di acqua e a seconda del gusto aggiungere la quantità di zenzero. Poi filtro e lo verso in un termos, così posso averlo caldo tutto il tempo e portarlo con me anche se mi trovo fuori casa.


10 gennaio 2017
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Il mio primo suggerimento è anche il primo passo da seguire se si vuole cominciare un percorso verso la salute e la disintossicazione: cominciare la giornata con acqua tiepida/calda e succo di limone.

Perché questa pratica, e come si fa?

Siamo portati a pensare al limone come elemento acido. Sento dire frequentemente che il limone provoca acidità di stomaco, figuriamoci da bere la mattina presto!
Non è vero e l’acidità riguarda solo il suo sapore acre. Il succo di limone una volta nello stomaco diventa alcalino.
Quante persone dopo un pranzo pesante e quindi una digestione difficile bevono un bicchiere di acqua e limone? Questo significa che una volta raggiunto lo stomaco, il succo elimina l’acidità.

Cominciare con quest’abitudine la mattina presto prima del caffè, ci consente di lubrificare stomaco e intestino prima dell’arrivo del cibo. Il fegato e i reni ne traggono beneficio mentre l’intestino riceve un liquido caldo che porta via le scorie.
Certamente il resto del lavoro è affidato all’alimentazione che affronteremo durante la giornata.

Bere solo acqua calda al mattino va bene, ma non ha lo stesso effetto tonico del limone. Bisogna fare attenzione che l’acqua non sia bollente altrimenti si distrugge la famosa e delicatissima Vitamina C contenuta nel limone. Ci sono anche altre sostanze meno delicate ma fondamentali quali il potassio, il fosforo e l’acido citrico. Infatti è proprio l’acido citrico che rende il limone alcalino.
Basta pensare che un corpo si ammala quando è troppo acido.
Che cosa lo rende acido? Cibi raffinati, fumo, alcol, inquinamento, stress.

Ma quali altri benefici apporta questa bevanda calda presa al mattino a digiuno?

Il limone oltre a essere alcalinizzante è anche disintossicante. Il corpo di notte mette in funzione un processo depurativo delle cellule e al mattino quando beviamo la nostra acqua e limone l’organismo si libera dalle scorie.
In questo modo l’acqua calda stimola l’intestino, il limone disintossica, la buona dose di Vitamina C rinforza il nostro sistema immunitario e ci protegge dai raffreddori e dai disturbi della stagione fredda.

Come si prepara la bevanda?

Io riscaldo l’acqua in un pentolino e spengo appena mi accorgo che è calda ma non bollente.
Spremo mezzo limone con lo spremiagrumi. In un bicchiere da un quarto di litro verso il succo e l’acqua calda.
Chi non è ancora abituato, può cominciare gradualmente con un quarto di limone fino a raggiungere il succo di un limone intero aumentando anche l’acqua calda. C’è chi preferisce bere con una cannuccia perché il succo potrebbe danneggiare lo smalto dei denti.

Provate e vedrete che con il tempo vi sentirete svegli ancora prima del rito del caffè o del tè. La bevanda ha un effetto energizzante e il mio consiglio è di attendere circa 10 minuti per il caffè o il tè, e 10-15 minuti prima di fare colazione come d’abitudine.


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